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Lo
confesso. Non me ne vergogno. Anch’io ero caduta nella rete della rete: la
chat. Un meccanismo perverso che ti avvinghia e ti droga togliendoti
qualsiasi volontà: “questa-volta-è l’ultima-lo-giuro” è come l’ultima
sigaretta di Zeno.
Perché anche dopo mille esperienze negative, dopo delusioni accatastate
come libri vecchi e polverosi in una biblioteca comunale tu sei sempre lì
davanti a quello schermo a sperare che dietro quello strano nick che ti
lampeggia ci sia l’uomo della tua vita. La prima cernita avviene on line.
Bastano poche battute per capire il livello culturale, la salute mentale e
sessuale del soggetto in questione: “ciao, fai qualche sport?” “ai
pranzato?” . Usi ed abusi della nostra lingua. ”sei una bella donna?”….ma
perché se fossi stata una bella donna ti pare che stavo a triturami il
cervello con una tastiera?? Dici a te stessa: altri cinque minuti e poi
esco definitivamente da questo zoo. Ma ecco che rimani lì per ore, con le
orbite di fuori, le gote infiammate incantata come un serpente dal
piffero. Ti sottoponi per la miliardesima volta all’interrogatorio del
dove dgt?, quanti anni hai?, cosa fai nella vita?…descriviti!…poi spesso
il silenzio….C6? (si! C7 affondato!)… Di cosa parliamo?…e capisci che lì è
finita già prima che sia cominciata. D’altra parte come non comprendere la
difficoltà a tenere una conversazione nella virtualità, dove molte delle
componenti extraverbali della comunicazione sono tagliate fuori. A volte,
invece, del tutto inaspettata la conversazione scivola piacevolmente,
amabilmente; il tipo che hai di fronte è parecchio sveglio, ha la battuta
pronta, ti fa ridere...è sagace. Notevoli affinità di interessi. Ti
domandi se non c’è qualcosa sotto. Gli chiedi: sei
sposato?…fidanzato?…NO??!! Allora è LUI. Il cuore ti batte forte, lo
scambio di invii continua e tu speri che prima o poi lui ti chieda il
numero di cellulare perché non vuole perderti...perché in chat entra di
rado….come te del resto.
E’ fatta. Ci si sente. Ha pure un bella voce, un timbro caldo….insomma ti
stai cuocendo per benino nel brodo etereo. La tua fantasia è una cavallo
imbizzarrito benché sai benissimo che le opzioni che ti si prospettano
sono:
1. E’ fisicamente inguardabile (ovviamente ti aveva detto che era “un
tipo” e/o ”interessante”)
2. Il 40enne che diceva portar bene i suoi anni sembra essere il fratello
più giovane del tuo bisnonno…ma dove ha trascorso gli ultimi anni…in
miniera??
3. E’ un maniaco che ha nascosto bene la sua perversione e non appena ti
rendi conto che non è proprio il tuo tipo e in mille e più modi hai
cercato di evitarlo, ti sommerge così tanto di sms e telefonate che devi
cambiar numero e tenere a portata di pollice quello della polizia.
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