|
|
|
In un tempo ritenuto
oramai lontanissimo la situazione italiana era devastante da più punti di
vista. Dal nord al sud tra la fine del settecento e la prima metà dell'
ottocento vi era una grande debolezza economica e sociale che provocò una
continua emigrazione destinata a crescere nel novecento con le grandi
guerre e a diminuire gradualmente fino al 1975, lasciando un bilancio
altissimo di espatriati. Gente povera, con tanti figli da sfamare
accalcava i moli dei grandi porti di Genova e Napoli pronta ad
intraprendere un lungo viaggio verso grandi nazioni che sprigionavano un
senso di misteriosa e ignota libertà e speranza di una vita migliore.
America, Europa, Australia le mete degli speranzosi italiani che avranno
sempre il ricordo amaro di una patria dove nella sua povertà non è
riuscita a soddisfare i bisogni della gente. Le ferrovie e i porti erano
il luogo d'addio e il luogo d'arrivo per gli emigranti che dopo giorni e
giorni, talvolta anche mesi di viaggio in condizioni di affollamenti da
incubo, raggiungevano luoghi sconosciuti dove dovevano cercare di
costruirsi una vita. Dopo i pessimi viaggi gli immigrati venivano
sottoposti a visite mediche, ispezioni dei bagagli, pratiche legali e se
venivano accettati dovevano fare i conti con il problema dell'
integrazione che ha una sua grande complessità legata soprattutto alla
differenza dell' identità nazionale. Di certo non mancavano i contrasti, e
anche i rapporti con i nuovi connazionali non erano molto semplici. Ma al
di la di tutto gli emigranti dovevano cercare di vivere una vita migliore
e il primo problema era il lavoro. Un lavoro concentrato su attività
manovali destinate alla costruzione di dighe,ferrovie, miniere o lavoro in
fabbrica e nell'agricoltura. Se questi non si riuscivano ad avere anche lo
spazzacamino, lo spazzino erano mestieri che gli emigranti accettavano. La
situazione è comunque destinata a migliorare dopo tanti episodi di
xenofobia e altro per gli Italiani che non arrendendosi sono riusciti in
parte ad avere la vita migliore tanto sperata.
|
Modica Info testata giornalistica onlinewww.modica.infodirettore responsabile: Piero Paceregistrazione Tribunale di Modica n°1 - gennaio 2004Tutti i diritti sono riservatiE' vietata la riproduzione anche parzialeCopyright 2003 - 2007 © Editore Ass. Modica Info All rights reservedredazione e pubblicità tel. 0932 757 199 / 335 6556 517 redazione |