I
diversi preparati erboristici
Questa volta parleremo dei diversi preparati erboristici.
Inizieremo con il parlare delle erbe essiccate e
sminuzzate, quelle per intenderci che si vendono sfuse,
a peso. Distinguiamo subito le erbe di "prima qualità",
chiamiamole cosi, da quelle di "seconda scelta",
sicuramente più economiche, ma che non garantiscono
freschezza, biologicità, riccheza di principi attivi,
assenza di pesticidi e di radioattività. Miscelando
diverse erbe insieme, otteniamo una tisana. Esistono
quindi diversi tipi di tisane, a seconda di quali erbe
misceliamo. Facciamo un esempio: se mescoliamo i fiori
di Camomilla, di Arancio, di Tiglio, avremo una tisana
rilassante. Se invece misceliamo le foglie di Menta e di
Alloro con i semi di Finocchio, avremo una tisana che
aiuta la naturale digestione. Le erbe e le tisane
possono essere preparate come infuso o come decotto.
Qual è la differenza? L'INFUSO si prepara cosi: mettiamo
a bollire l'acqua e, raggiunta l'ebollizione, versiamo
le erbe; subito spegniamo il fuoco e mettiamo un
coperchio, facendo riposare per un certo tempo. Poi si
filtra con un colino. Il DECOTTO invece si prepara così:
mettiamo a bollire l'acqua e, raggiunta l'ebollizione,
versiamo le erbe; facciamo cuocere per un certo tempo
con la fiamma bassa e con un coperchio. Spegniamo poi il
fuoco e facciamo riposare. Filtriamo con un colino. La
quantità di acqua, la quantità di erbe, il tempo di
riposo, ecc. variano a seconda del preparato. Tutte le
parti della pianta che sono piuttosto delicate (fiori,
foglie tenere, ecc.) di solito si preprano per
infusione. Le parti coriacee, cioè dure (radici,
rametti, foglie spesse, ecc.) di solito si preparano per
decozione. Le erbe e le tisane vanno conservate in un
vaso di vetro chiuso. I decotti e gli infusi si devono
consumare entro le 24 ore dalla preparazione e, volendo,
possono essere addolciti con un dolcificante naturale
(miele, fruttosio, zucchero di canna, ecc.). Meglio
evitare lo zucchero comune o i dolcificanti chimici.
Oggi la maggior parte della gente va di fretta, e spesso
non ha tempo o voglia di preparare tisane. E' per questo
motivo che le ditte producono sempre più erbe sotto
forma di capsule, gocce, fiale, ecc. Come abbiamo già
visto nella scorsa puntata, questi non sono prodotti
medicinali e non contengono niente di chimico, sono solo
delle forme più comode per assumere le erbe. I prodotti
in gocce sono di diverso tipo: tinture madri, estratti
fluidi, melliti, oleoliti, estratti glicerinati, enoliti,
oli essenziali, ecc. Vediamo brevemente quelli più
utilizzati. Le TINTURE MADRI sono chiamate anche
estratti idroalcoolici; sono dei buoni prodotti perché
derivano da piante fresche, messe a macerare in acqua e
alcool. I MELLITI non sono altro che sciroppi di erbe e
miele. Gli OLEOLITI sono degli estratti in olio, come
quello che in siciliano chiamiamo "uogghìu ri pricò" che
sarebbe l'olio di Iperico. Gli ENOLITI sono degli
estratti di erbe in vino. Gli OLI ESSENZIALI o essenze,
sono ottenuti con un processo detto "distillazione in
corrente di vapore", e per ottenere una piccola
boccettina di olio essenziale occorrono svariati kg. di
erbe fresche, ecco perché sono un po' costosi. Oggi poi
esistono dei mezzi tecnologicamente avanzati per
produrre estratti di erbe in fiale o in bustine
solubili. Per quanto riguarda le cosiddette "pillole",
possiamo distinguere tra le perle gelatinose, che di
solito si utilizzano per contenere sostanze liquido (es.
lecitina di soja); le capsule o opercoli che di solito
contengono sostanze in polvere. La capsula volendo si
può aprire e si può sciogliere la polvere in un po'
d'acqua. La compressa o tavoletta è fatta di erbe
polverizzate e pressate, però ha il difetto che tende a
sbriciolarsi. Quale è il preparato migliore? Le tisane,
le gocce, le capsule o le fiale? Chiedendo informazioni
ad una persona preparata riceverete senz'altro il
consiglio che più fa per voi.
Stefania Perotti
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