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La qualità dei prodotti erboristici
SECONDA PUNTATA
Come anticipato la scorsa volta, questa volta parleremo della qualità dei
prodotti erboristici e delle garanzie che il consumatore deve avere prima
di acquistare un prodotto. Oggi esistono tantissime ditte produttrici e
migliaia di prodotti erboristici; come orientarci? Cosa può fare il
consumatore per capire quale prodotto è valido e quale non lo è? Chi può
fornire garanzie? Esistono delle regole generali per valutare la qualità
del prodotto. La ditta che lo produce è una cosa molto importante. Una
ditta seria, conosciuta, con un buon bagaglio di esperienza è un'ottima
forma di garanzia. Aboca, Planta Medica, Bios Line, Esi, Winter, solo per
citarne alcune, sono aziende di provata serietà ed efficenza. Il prezzo:
un prodotto di buona qualità non può costare 2-3 euro. Di solito il prezzo
medio di un prodotto erboristico va dai 10 ai 20 euro, tranne alcuni meno
o più costosi. Diffidare quindi da quei prodotti che promettono miracoli
(es. "perdi 10 kg. mangiando di più"), e che costano troppo poco o in
maniera eccessiva, perché di solito sono solo delle speculazioni. In
erboristeria ci sono solo alcuni prodotti che hanno prezzi elevati, come
l'estratto di Ginseng coreano ad esempio. Ogni prodotto deve riportare in
etichetta per legge: chi lo produce, chi lo confeziona, gli ingredienti,
la scadenza, le modalità di conservazione, ecc. Diffidate quindi da chi
vende prodotti in confezioni che non riportano tutte queste diciture. Un'
altra garanzia per il consumatore è senz'altro la professionalità, la
preparazione, la serietà di chi vende il prodotto. Una persona preparata e
coscienziosa consiglierà non il prodotto più caro o più di moda, ma il
prodotto migliore per il caso specifico. Si deve stare attenti ai consigli
dati da persone non specializzate nel settore, o magari dalla vicina di
casa per sentito dire. Un'altra cosa molto importante per un prodotto
erboristico è costituita dalla qualità delle materie prime. Facciamo un
esempio: compro una confezione di Melissa in capsule; la materia prima è
quindi costituita dalle foglie di Melissa. Avrò il risultato sperato solo
se la Melissa è stata coltivata biologicamente (cioè senza l'utilizzo di
pesticidi), è stata raccolta nel cosiddetto "tempo balsamico" che è quel
periodo, diverso per ogni tipo di pianta, in cui troviamo una maggiore
concentrazione di principi attivi; è stata essiccata a regola d'arte, o
sfruttata per produrre estratti nel più breve tempo possibile dalla
raccolta, e rispettando standard di igienicità elevati. Non tutte le ditte
sono in grado di garantire per iscritto tutto questo. Per rendere ancora
più facile il concetto, pensiamo ad una cosa che tutti conosciamo molto
bene: la pizza. Perché nella pizzeria "X" la pizza è molto più buona di
quella fatta nella pizzeria "Y"? Evidentemente il pizzaiolo è più bravo, e
gli ingredienti (farina, pomodoro, ecc.) sono dì qualità superiore. Così è
per ogni cosa, anche per i prodotti erboristici. Quindi le migliori
garanzie che il consumatore può avere per l'acquisto di un prodotto
erboristico sono senz'altro il consiglio di una persona qualificata e una
buona azienda. Magari il prodotto può costare qualcosina in più
ma,credete, ne vale la pena!
La prossima volta parleremo dei diversi prodotti erboristici, e quindi
impareremo a distinguere la differenza tra una tisana, un estratto, ecc.
Non mancate!
Stefania Perotti
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