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Gentili amici, iniziamo oggi una nuova rubrica con cadenza quindicinale:
“Il mondo dei prodotti naturali”. Faremo una veloce carrellata per
avvicinare il pubblico al mondo del naturale, con argomenti esposti in
maniera molto semplice e sintetica, tracciando un quadro complessivo sul
mondo dei prodotti naturali. Spero che gli argomenti trattati siano di
vostro gradimento e se volete chiarimenti o altro potete trovarmi ogni
giorno in Erboristeria o potete telefonare allo 0932/76 47 16. In negozio
sono sempre disponibili gratuitamente per il pubblico opuscoli e schede
informative dei vari prodotti. Buona lettura!
Iniziamo il nostro primo incontro parlando brevemente delle diverse
categorie di prodotti che vengono definiti naturali o "alle erbe", come
dicono alcuni, e vedremo come quest' ultima definizione possa creare
confusione nel consumatore. Daremo anche uno sguardo alla normativa
vigente in Italia, cioè le leggi che regolano il settore dei prodotti
naturali. Quelli che noi chiamiamo in blocco "prodotti naturali", sono in
effetti molto diversi tra loro; abbiamo i prodotti omeopatici che
dovrebbero essere prescritti da un medico che abbia approfondito il ramo
omeopatico. Questi prodotti sono vendibili solo in farmacia. Abbiamo poi i
prodotti ayurvedici che derivano dalla medicina tradizionale dell'India.
Sono prodotti poco conosciuti dalle nostre parti, e quindi non tutte le
erboristerie ne sono fomite, essendoci una scarsa richiesta. I prodotti
erboristici sono tutti quei prodotti che sono composti al 100% di erbe o
di prodotti comunque naturali (es. pappa reale, lievito di birra, ecc.).
Non sono dei medicinali e quindi non è necessaria la prescrizione medica,
basta il consiglio di una persona professionalmente preparata. Cosa molto
importante, questi prodotti non devono presentare nessun effetto
collaterale. Esistono oggi tantissime ditte produttrici e una miriade di
prodotti erboristici. Come vedremo nella prossima puntata, non tutti i
prodotti erboristici sono uguali. Molti clienti mi chiedono: "E' vero che
ci sono erbe pericolose?" Certamente, esistono erbe anche molto velenose,
ma in erboristeria non possiamo assolutamente vendere tali erbe. Un'altra
domanda frequente: "Questo prodotto mi può nuocere?" Assolutamente no,
come abbiamo già visto i prodotti erboristici non devono avere effetti
collaterali. Alcuni clienti pensano che la tisana di erbe sia naturale,
mentre un prodotto in gocce o in compresse (o fiale, sciroppo, ecc.) sia
sempre un "mezzo medicinale"; le gocce o le compresse sono degli estratti
di erbe che per comodità sono sotto forma diversa della tisana, ma non
contengono assolutamente sostanze chimiche o medicinali. Attenzione ai
prodotti denominati in modo generico e vago "alle erbe", che si vendono in
giro, tramite cataloghi, riunioni, al supermercato, per vendite
telefoniche: i veri prodotti erboristici si vendono solo ed esclusivamente
in erboristeria (o nelle farmacie con reparto erboristico). La prossima
volta vedremo la differenza tra un vero prodotto erboristico e un prodotto
definito "alle erbe" così...vagamente. Diamo ora un breve sguardo alla
legislazione che regola questo settore, purtroppo per tutti in Italia
molto carente. Manca infatti, nel nostro paese, una legge unica e chiara.
La legge sull'erboristeria, chiamiamola così, risale al 1931, quando c'era
ancora il re, pensate un po'! Anche se siamo in Europa, come si dice, in
Italia ancora non è stata emanata una legge chiara a tutela sia di chi
svolge questo lavoro seriamente e professionalmente, con titolo
universitario, sia dei consumatori. Per esempio, perché dentro le
confezioni dei prodotti erboristici non ci sono le istruzioni? Perché la
legge lo vieta! Sembra strano ma è cosi. Non possiamo dire che la
Valeriana cura l'insonnia, ma solo che favorisce il fisiologico riposo.
Non possiamo dire che l'Eucalipto cura la bronchite, ma possiamo solo
definirlo balsamico. Questo perché i prodotti erboristici sono tante volte
considerati prodotti alimentari. E' vero che i prodotti erboristici non
sono medicinali, ma perché non considerarli, come fanno in tanti altri
paesi europei, prodotti a sé stanti, innocui, in grado di risolvere tanti
piccoli disturbi che ci affliggono, senza effetti collaterali? Ci sarà
finalmente una legge chiara anche in Italia? Come si dice, la speranza è
ultima a morire!
La prossima volta, come già accennato, parleremo dell'importanza della
qualità dei prodotti erboristici. Non mancate!
Stefania Perotti
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