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Francesco Cafiso
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Francesco ha appena compiuto 15 anni, ma il suo nome circola
nell’ambiente fin dal 2001, quando vinse il premio “Massimo Urbani”
di Urbisaglia. E addirittura aveva già una certa esperienza alle
spalle, avendo cominciato in pratica a 9 anni.
Wynton Marsalis lo vede in azione al festival di Pescara e lo vuole
accanto a sé in una lunga tournée negli Stati Uniti, i giornali
cominciano a parlare di lui sempre più spesso, il pubblico generico
trova il suo nome in ogni rivista, soprattutto non di settore
musicale, e la televisione non manca di ospitarlo in trasmissioni di
grandissima audience “Amici” di Maria De Filippi e il recente
festival di Sanremo.
Francesco Cafiso viene presentato a New York lo scorso gennaio
presso l’annuale convention tra tutti gli operatori del settore e ha
modo di suonare ogni sera di fronte ai più importanti manager,
impresari e musicisti del mondo. La sua agenda si infittisce di
appuntamenti.
La maggior parte dei
musicisti jazz possono solo sognare di suonare accanto ad una
leggenda vivente come il trombettista Wynton Marsalis, ma per un
quattordicenne italiano il sogno è già diventato realtà. Mentre i
suoi compagni di scuola giocano a pallone o frequentano spiagge
assolate, Francesco Cafiso sta passando l’estate suonando il
sassofono nel tour europeo di Marsalis."Non ho mai sentito nessuno
suonare jazz come lui alla sua età. Mai", ha detto Marsalis a
Reuters dopo aver concesso un bis con Cafiso al Blue Note jazz club
di Milano.
Cafiso ha iniziato a prendere in mano un sassofono quando aveva
sette anni, alla stessa età di quando Marsalis ricevette la sua
prima tromba. Ma a differenza di Marsalis, che era nato nella culla
dei jazz, New Orleans, e suo padre Ellis era un pianista jazz di
alto livello, Cafiso sta illuminando una nuova strada. Senza nessuno
in famiglia che avesse a che fare con il jazz, ha iniziato a
studiare sassofono da Carlo Cattano, un musicista che vive vicino al
suo paese di campagna, Vittoria.
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