:: indice ::

Il messaggio di Lina Frasca a cento anni dalla nascita

 
Il 29 settembre 2004 presso la Chiesa S. Maria di Betlem è stato commemorato il centenario della nascita di Lina Frasca. Ha introdotto la cerimonia il parroco Don Giuseppe Sortino, sono intervenuti il Vescovo della diocesi di Noto Mons. Giuseppe Malandrino, il sindaco di Modica Piero Torchi, la professoressa Laura Barone, il professore don Mario Giuseppe Pavone.

Lina Frasca ha lasciato un bellissimo diario spirituale da cui è possibile capire il significato della sua avventura umana e spirituale. Attratta dalla vita religiosa è costretta dai misteriosi disegni di dio a rimanere una semplice laica. Lina si impegna nell'Azione Cattolica che è una delle pagine più belle e feconde della Chiesa Italiana nel nostro secolo. Capisce che l'insegnamento è una missione spirituale da vivere e da attuare con la massima serietà apostolica. Nessuno dei suoi alunni ha mai dimenticato l'insegnamento particolare di Lina Frasca.

 

biografia
Lina Frasca nasce a Modica il 22 gennaio 1904 ed è la primogenita di nove figli. A cinque anni entra nel collegio di Castello diretto dalle Suore di San Vincenzo. Nel 1913 frequenta il Ginnasio presso l'Istituto dei PP. Gesuiti. Dopo il Liceo consegue con lode la maturità classica e al tempo stesso inizia a essere diretta spiritualmente da un padre salesiano. Si iscrive alla Facoltà di Lettere dell'Università di Roma e risiede presso le Pie Madri Venerine. Il suo direttore spirituale rileva nelle lettere di Lina una femminilità fatta di sentimenti vibranti che scaturiscono dalle profondità di un'anima luminosa e sincera. E' il segno che in questo periodo Lina conosce una crescita spirituale determinata soprattutto dalla lettura della Storia di un'anima di santa Teresa di Lisieux che in quegli anni conosceva in Italia una grande fortuna. Qual è il disegno di Dio per la sua vita? Lina in una lunga lettera al suo direttore spirituale, si interroga ansiosamente su questo problema. Deve concludere gli studi o farsi suora? Nel 1927 si laurea e compie un viaggio tra Firenze e Milano. Nasce l'attrazione di Lina per la storia dell'arte. Ma nello stesso anno un  grave incidente d'auto in cui il padre resta gravemente ferito la costringe a ritornare a Modica. Un altro dolore l'attende: la sorella Antonietta da pochi mesi divenuta madre muore a 22 anni assistita da Lina con grande partecipazione cristiana. Rimasta a Modica guida il fratello minore Virgilio che ha manifestato la vocazione di entrare nella Compagnia di Gesù dove infatti entrerà nel 1932. Dopo la morte del padre nel 1929 il peso della famiglia è sulle spalle di Lina. Insegna a Modica.

La sua vita spirituale orientata dalla messa quotidiana si anima sempre di più: diventa zelatrice del S. Cuore dell'Apostolato della Preghiera ed entra nell'Azione Cattolica dove è subito apprezzata per la sua serietà e il suo slancio missionario. Ma la vocazione alla vita religiosa non sembra darle tregua. Vorrebbe entrare tra le Figlie di Maria Ausiliatrice, ma la situazione familiare è tale da rimandare la scelta. Scrive su varie riviste legate all'Azione Cattolica, su argomenti di pedagogia e di varia cultura. Scrive un dramma: L'ultima perla. Dopo una lunga preparazione nel 1937 si consacra interamente a Dio in un Istituto secolare vicino alla Compagnia di Gesù emettendo nella mani di P. Larraona i voti privati di castità povertà e obbedienza e un quarto voto di umiltà. Nel 1939 però esce dall'Istituto poiché il suo direttore spirituale è convinto che quella non sia la sua strada. Va a Milano per iscriversi al corso di Filosofia neoscolastica all'Università Cattolica e inizia a raccogliere la biografia per una tesi dal titolo Il concetto di anima nel '300 e nel '400. In quell'occasione alcune amiche dell'Opera della Regalità di Cristo le chiedono insistentemente di entrare a far parte del loro Istituto. Lina prosegue il suo impegno nella scuola di Roma e nell'Azione Cattolica tenendo numerosi ritiri e incontri in varie città d'Italia. Il 13 agosto 1939 Lina torna da Roma a Modica, ma è molto indebolita. Il medico constata una accentuata sofferenza cardiaca e un'infezione reumatica causata da un eccessivo lavoro. Il 25 agosto all'alba nella villa estiva di famiglia Lina muore lasciando un ricordo profondo per una vita interamente spesa a servizio di Dio e della Chiesa. E' stata chiesta l'apertura del suo processo di beatificazione.  

 

 

a cura del

Comitato Amici di Lina Frasca

Feeria, viale Volta 25

50131 Firenze

 

 

Modica.info testata giornalistica online

www.modica.info

Direttore responsabile: Piero Pace

Registrazione Tribunale di Modica - n° 1  gennaio 2004

Tutti i diritti sono riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale.

Copyright 2003 - 2006 ©  Associazione Modica Info  All Rights Reserved

info :: redazione :: collaborare :: pubblicità