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Modica. La città dei Conti fa il pieno di turisti e l’editoria si
adegua. Ristampando una guida per conoscere Modica in lungo e in
largo. Lo scorso 18 settembre è stata presentata presso l’aula
consiliare di Palazzo San Domenico la terza edizione de “La nuova
guida di Modica” di Giorgio Cavallo e Giuseppe Iacono, pubblicata
dalla casa editrice Tomaselli, specializzata nel settore delle guide
turistiche. Occasione per la presentazione ufficiale della guida,
presente già da tempo nelle edicole e nelle librerie della città, è
stata la stipula del gemellaggio con i comuni di Sablons nell’Oise,
alla presenza di una delegazione francese.
Arricchita e ampliata rispetto alle precedenti edizioni, la guida di
Iacono e Cavallo si fa apprezzare per la qualità della carta, per
una grafica elegante e accattivante, per la ricchezza delle immagini
– tutte a colori – e per la particolare cura dei testi. Ma anche per
l’impostazione e l’organizzazione interna degli argomenti. La guida,
infatti, è divisa in quattro sezioni: storia, itinerari turistici,
notizie utili, sponsor e consigli utili.
La prima contiene una breve presentazione della città nei suoi
aspetti generali e dei cenni storici utili per collocare nella
giusta luce lo sviluppo urbanistico della città nel corso dei secoli
e le diverse caratteristiche nello stile di chiese e monumenti.
La seconda sezione, la più ampia, propone quattro itinerari
turistici a partire da altrettante aree di parcheggio. Ogni
itinerario comprende, a sua volta, vari percorsi attraverso i
quartieri della città, facendo tappa dinanzi ai principali
monumenti, evidenziati in neretto nel testo, mentre i rispettivi
approfondimenti sono presentati in corsivo blu. Ad alcuni monumenti
è dedicato invece un capitolo a parte, graficamente distinto dal
diverso colore della pagina, in ragione della loro importanza
storico - artistica. Tali sono le chiese di San Pietro, San Giorgio,
San Giovanni evangelista, Santa Maria di Betlemme, il Castello e la
casa natale di Salvatore Quasimodo.
La terza sezione è dedicata al folklore, alle tradizionali feste
locali (con un utile calendario delle festività religiose, delle
sagre e delle manifestazioni), all’artigianato e alla gastronomia
che sono parte integrante dell’offerta turistica della città. La
sezione dà spazio anche alle frazioni rurali e balneari di
Frigintini, Maganuco e Marina di Modica e alle escursioni nel
territorio circostante (Tellesimo, grotta del salto, cava dei servi,
cava d’Ispica).
La quarta sezione ha carattere pubblicitario e fornisce indirizzi
utili per case vacanze, bed & breakfast, caffè, ristoranti, ecc...
Il punto di forza di questa guida sta nella scelta di organizzare
gli itinerari a partire dai parcheggi, con il conseguente invito a
percorrerli a piedi. Ciò consente al turista di apprezzare nel modo
migliore la particolare conformazione della città e rende la guida
un testo pratico e utile. Per accrescerne l’utilizzabilità e
facilitarne una rapida ricerca delle informazioni non sarebbe
inutile aggiungere, a partire dalla prossima edizione, un indice dei
monumenti e delle chiese citate nel testo.
G.C.
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