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Il romanzo Brina Maurer è un’opera coraggiosa, di questi tempi eretica come lo è la morale, che cela tra la leggerezza di uno slang giovanile piacevolmente caustico, una fortissima critica alla “pornificazione” della società contemporanea. E’ un romanzo psicologico in cui la pornografia è sondata nei risvolti più dannosi e malati che si annidano nella psiche occidentalizzata. Non è la mera mercificazione fisica a ferire di più l’autrice, l’atto volgare in sé vecchio come il mondo, bensì tutto ciò che l’infido e perverso falso spirito dell’uomo è riuscito a costruirci attorno per giustificare la compulsività fortemente lesiva dell’entità-donna per mascherare l’istinto di brutale pos-sesso imposto dal potere patriarcale culturalmente dominante. Perché l’indignazione è così forte in Brina Maurer? Perché il punto di vista è quello di una ragazza traumatizzata in giovanissima età, oggetto di molestie nell’ambito della cerchia sacra della famiglia, non creduta, destabilizzata proprio nel suo punto d’appoggio. E il pericolo che si vuol denunciare, già vegeto nella società, hic et nunc, è che menti poco acculturate alla sensibilità, cresciute nel lassismo intellettivo e nell’orgia di una morale cui è stato fatto lo scalpo, deraglino in un rapporto causa-effetto prevedibile, generando deformazioni sociali come gli stupri di branco ad opera di ragazzi quindicenni, di cui avvertiamo con apprensione il drammatico proliferare[…] E’ Brina la figlia della pornostar Eleonora Sedolfi di Pirite a illuminarci e scuoterci con la sua frusta narrativa iniettandoci via endovenosa il contrasto tra le sue aspirazioni e il contesto in cui vive. E la violenza su Brina ha molti aspetti e influssi: quella fisica non è la principale, l’elemento deflagrante è invece psicologico, è la coercizione violenta che ha subito nell’infanzia nell’esser stata immortalata nuda con i genitori in pose artistiche, sono le vibrazioni di disgusto che le penetrano l’anima ogni qualvolta è costretta ad essere invasa da vibrazioni sgradevoli diffuse nell’ambiente dalle immagini ai video hard, dalle locandine ai calendari di sua madre apostrofata in tutte le maniere inconcepibili. L’apice della molestia mentale è poi la drammatica conseguenza di un tale costrutto di pensiero, accettato dall’ipocrita utilitarismo mascolinocentrico che impera: l’orrore si realizza nell’atteggiamento offensivo e ammiccatorio, subdolamente viscido di un personaggio che intende ad ogni costo far spogliare Brina durante un provino, fingendosi amico, arrogandosi la conoscenza di ciò che le donne vogliono, sentono, adorano fare o sentirsi dire. Questo rende insicure le donne come Brina, di altre levature morali e orizzonti esistenziali, non omologate, non fatte in serie, non assuefatte a frivolezza goderecce. La Turco dimostra di padroneggiare la critica e la dialettica di genere e, tra le righe brucianti di contrasti, trascina con maestria le coscienze spavalde e liberali nel suo mondo incontaminato di emozioni forti ma pulite, di riflessioni taglienti ma sacrosante, per trascendere sterili e ingenue e ingenue guerre di statistiche contraffatte e supposte tesi ontologiche, per schiaffeggiare il torpore malsano dell’uomo con le sue urla di dolore, quelle per cui i singoli tragici casi valgono ben il prezzo da pagare per la restrizione come regola.
Claudia Manuela Turco è nata a Codroipo il 15 dicembre 1970 e vive a Udine. Laureata a pieni voti in Conservazione dei Beni Culturali, ha lavorato in diverse gallerie d’arte e ha pubblicato i seguenti libri premiati con famosi ed importanti premi Nazionali e Internazionali: Frecce di luce (Silloge poetica) 2005; Il Giardino dei Coralli (Silloge poetica) 2004; Dalla caduta della Serenissima alla Seconda Guerra Mondiale. Udine: storia urbana (Saggio storico) 2004; Il fuoco di una vita (Biografia) 2005; Scarti d’Autore (Silloge poetica) 2005; L’età dell’oro e della ruggine (Silloge poetica) 2005; Brina Maurer (Romanzo psicologico) 2005. Di prossima pubblicazione: Angelo Manitta, maestro di scuola e di vita (Saggio); Ilbacodaseta. NellaragnateladiDomenicoCara (Saggio); Architetture Poesia Tridimensionali (Silloge poetica); Maternità floreale- I figli di Lir (Silloge poetica). Inoltre Claudia Manuela Turco collabora al trimestrale “Il Convivio” e ha pubblicato poesie, articoli, recensioni e le sue opere sono state recensite in riviste, antologie, siti Internet e ha fatto parte della giuria di diversi premi internazionali. Il sito Internet dell’autrice curato insieme a Marco Baiotto L’opera è in vendita su: www.unilibro.it , www.bastogi.it , www.unilibro.com, www.internetbookshop.it, www.bol.it
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