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Due ore di
spettacolo, intense e coinvolgenti. I Klezmatics, originali ed esemplari
interpreti della musica ebraica, non hanno tradito le attese. Delusi solo
coloro che, presentandosi in ritardo al botteghino dove i biglietti erano
già esauriti, sono rimasti fuori dal teatro.
Il gruppo composto da Lorin Sklamberg, voce, fisarmonica, pianoforte e
chitarra; Frank London, tromba, flicorno, cornetta, percussioni, voce;
Matt Darriauu, sassofono contralto, clarinetto, clarinetto basso, kaval,
percussioni, voce; Lisa Gutkin, violino, violino baritono e voce; Paul
Morrissett, contrabbasso, basso elettrico, tsimbl, violino, ghironda, voce
e Richard Barshay, batteria e percussioni, ha dimostrato oltre che
un’ottima performance d’insieme anche spiccatissime individualità, come
quella vocale di Slaamberg e di Gutkin o del giovane funambolo della
batteria, Narshay.
Musica travolgente, che partendo dal klezmer, quella delle feste ebraiche,
si arricchisce di contaminazioni jazz, rock, pop e folk americano,
diventando ritmo allegro e coinvolgente tanto da indurre il pubblico che
ha occupato tutti i posti del Sangiorgi a accennare passi di danza.
Una fusion impeccabilie quindi, esaltata anche dall’uso sapiente dei fiati
e dalle grandi capacità interpretative di tutti i bravissimi musicisti,
sintesi di un percorso geografico e culturale che nasce nell’est europeo e
approda, esaltandosi, nel Lower East Side.
Insomma, un altro successo annunciato, questo appuntamento d’esordio per
la stagione 2006 di Etnafest, la rassegna organizzata dalla Provincia
regionale di Catania e dall’Azienda provinciale turismo, inserito nella
sezione “Nuove musiche, antiche tradizioni”, conm la direzione artistica
di Gianni Gualberto.
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