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“Luisa non fa rimpiangere John De Leo. Per
nulla” è il commento che serpeggia al Cinema Lumière venerdì 31 marzo non
appena i Quintorigo, dopo essere tornati più volte sul palco per
accontentare le richieste di bis, salutano definitivamente il pubblico e
in sala si accendono le luci.

Nonostante la sostituzione della voce, avvenuta a metà dello scorso anno,
il gruppo ha mantenuto le caratteristiche che hanno aperto le vie per
conquistare il cuore di pubblico e critica; non si può certo parlare di
nuovo corso della musica dei Quintorigo, ma di continuità.

Continuità nel segno dell’oggi come hanno subito dimostrato, in apertura
di concerto, con la nuova versione di Grigio, brano che nel 2001 diede il
titolo al secondo cd della formazione romagnola, e contenuto nel nuovo cd
uscito a metà febbraio. Continuità che per i Quintorigo non è solo la
riproposta di un vecchio brano, ma è anche e soprattutto perseverare nella
sperimentazione, mantenere la capacità di sorprendere per la varietà dei
suoni e l’utilizzo degli strumenti da parte di Andrea Costa (violino),
Gionata Costa (violoncello), Stefano Ricci (contrabbasso), Valentino
Bianchi (sassofono), per le capacità vocali, interpretative e la presenza
scenica di Luisa Cottifogli, per i testi mai banali, ma graffianti e
ironici, allusivi o schiettamente sinceri.
Considerazioni confermate dalle nuove composizioni, firmate da tutti e
cinque i componenti del gruppo e proposte al pubblico ibleo: Frankestein,
L’attesa, Nel clone del padre, Alligator man, 440Hz e Il Cannone, brano
che dà il titolo al neonato cd.

Tra le sonorità dixieland, elettroniche, rock, classiche e jazz dei brani
precedenti, spazio all’etnico con Ranni li, brano della tradizione araba
cantato dalla Cottifogli che, sola sul palco, si è accompagnata con un
bendir. In scaletta non è mancata Redemption song, cover della famosissima
canzone di Bob Marley che segna la collaborazione del gruppo con l’AMREF.
Apparentemente una ballata romantica, ha assunto via via le sfumature ed i
colori del reggae e la sua interpretazione è stata accompagnata dalla
proiezione di un video, messo a disposizione dall’Associazione umanitaria
che da quasi cinquanta anni sostiene le popolazioni africane più
bisognose.

Una video-proiezione realizzata dagli stessi musicisti ha sottolineato
Senza Voce, brano, come si evince dal titolo, strumentale. E ancora, tra
gli altri brani eseguiti, anche questo contenuto ne Il Cannone, Sole
Invisibile/Invisibile Sun - composta da Sting per i suoi Police - con un
nuovo arrangiamento ed un testo adattato dall’inglese a firma Cottifogli.
I Quintorigo hanno conquistato tutti con una performance fatta di suoni e
voce fuori dall’ordinario con il denominatore comune di una tecnica ardita
e ipnotica che ha, tra gli altri pregi, quello di non cadere mai
nell’autocompiacimento.
Partner dell’Associazione The Entertainer nell’organizzazione del concerto
sono stati l’Assessorato Cultura e Spettacolo della Provincia Regionale di
Ragusa e la Banca Agricola Popolare di Ragusa.
Modica 2 Aprile 2006
Stefania Pilato e Francesco Micalizzi
stefaniapilato@hotmail.com
fmicalizzi@hotmail.com
Foto di Sergio Bonuomo
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