Giornale online - anno III

 

 

 


"DIVERTISSEMENT..."

pensieri e riflessioni

 

 rubrica a cura di Rita Miracolo

 

"L'idea di scrivere questa rubrica nasce dall'esigenza della mente di vagare libera tra i richiami di mille culture e di confrontarsi con quanto di bello l'uomo ha saputo intuire dell'inestricabile mistero dell'essere. Divertissement dunque!, svago o divertimento del pensiero e delle idee in uno spazio che non ha confini e in un tempo incline alla sospensione.

Come avviene per un respiro sospeso, sorpreso, sotteso

alla nascita di un' intuizione"

 

Il primo argomento di questa nuova rubrica è in realtà una domanda posta ai lettori

 

 SAGGEZZA: MIRAGGIO DEI PIU' O LIBERTA' PER MOLTI?

 

Nel tentativo di dare una risposta a tale quesito ho voluto scomodare Musil, Seneca e Il libro della Sapienza in una conversazione ipotetica tra gli autori di queste tre posizioni che sembrano essere legate in qualche modo e diversamente l'una alle altre. Sono pensieri che si sono rincorsi prima di noi  ma che ancora vogliono dirci qualcosa e così li offro ai lettori on line di questa rubrica. Ma attenzione! chi non sente di appartenere ad un'anima curiosa, chi non ama le sfide e le avventure intellettuali, conviene che non vada avanti, e rimanga piuttosto prigioniero del non sapere.

 

Avete scelto di continuare a leggere?

Bene!, benvenuti nel regno dell'ignoto, quanto di più piccolo riusciremo a scoprire, insieme, sarà già un grande passo verso la conoscenza.

Mettere a confronto testi di epoche lontanissime tra loro ci dà la certezza che nella storia del pensiero veramente il tempo sembra non esistere;

Ecco dunque  i tre testi: "As you like it", come direbbe Shakespeare (dietro al cui nome alcuni studiosi hanno ipotizzato si celi un'altra identità, quella di un siciliano; ma questa è un'altra storia...).

Rita Miracolo

 

da uno scritto del 1937:

MUSIL

"Sulla stupidità" 

ed. Archinto, Mi, 2001

(pag. 51)

 

"Se facessimo ancora un passo, al di là del punto in cui ci siamo fermati, noi usciremmo dal regno della stupidità, ...ed entreremmo nel regno della saggezza: una regione ospitale, dalla quale generalmente si fugge".

 

 

epoca 120-80 a.C:

 

"LIBRO DELLA SAPIENZA"

Antico Testamento

ed.Cei-Ueci, Roma, 1987

 

Natura e doti della sapienza (Sap. 7, 22-30)

"In essa c'è uno spirito intelligente, santo, unico, molteplice, sottile, mobile, penetrante, senza macchia, terso, inoffensivo, amante del bene, acuto, libero, benefico, amico dell'uomo, stabile, sicuro, senz'affanni, onnipotente, onniveggente e che pervade tutti gli spiriti intelligenti, puri, sottilissimi.

La sapienza è il più agile di tutti i moti; per la sua purezza si diffonde e penetra in ogni cosa. E' un'emanazione della potenza di Dio, un effluvio genuino della gloria dell'Onnipotente, per questo nulla di contaminato in essa s'infiltra.

E' un riflesso della luce perenne, uno specchio senza macchia dell'attività di Dio

e un'immagine della sua bontà.

Sebbene unica, essa può tutto; pur rimanendo in sè stessa tutto rinnova e attraverso  le età entrando nelle anime sante, forma amici di Dio e profeti.

Nulla infatti Dio ama se non chi vive con la sapienza.

Essa in realtà è più bella del sole e supera ogni costellazione di astri; paragonata alla luce, risulta superiore;

a questa, infatti, succede la notte,

ma contro la sapienza la malvagità non può prevalere."

 

SENECA

"Lettere a Lucilio"

in Breviari Bompiani, Mi, 2002

(pag.23-24, 45)

 

"Nessuno può vivere felice, anzi neppure in maniera tollerabile, senza l'amore della saggezza, e la saggezza perfetta rende la vita felice, ma anche una saggezza imperfetta rende la vita intollerabile...

 

Esàminati, scrùtati, ossèrvati a fondo: considera prima di tutto se hai fatto progressi solo nella filosofia o anche nella vita. La filosofia non è un'arte popolare o fatta per essere ostentata; consiste non in parole ma in fatti. E non la si usa per trascorrere piacevolmente le giornate o per scacciare la nausea che viene dall'ozio: forma e plasma l'animo, regola la vita, governa le azioni, siede al timone e dirige il corso in mezzo ai pericoli del mare in tempesta.

 

Il saggio è colui che aspira alla saggezza, e certo è attaccato al proprio corpo, ma con la parte migliore di sè è lontano e rivolge i suoi pensieri alle cose sublimi".

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Non oserò mettere alcun commento, la cultura ha in sè qualcosa di meraviglioso: rende liberi! Ognuno trovi da sè le sue risposte. La via della saggezza è un percorso infinito a volte facile, a volte ripido o scosceso. Quello che credo è che ogni attimo della nostra vita impareremo qualcosa di grande ed unico, e anche nell'ultimo istante, e oltre, scopriremo qualcosa di nuovo e di bello.

R.M.

 

 

anno III
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