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DISABILI MENTALI, SALUTE TRASCURATA
I pazienti con disturbi mentali o disabilità dell’apprendimento spesso hanno difficoltà maggiori a mantenersi in buona salute. Hanno tre volte più probabilità di presentare obesità, un rischio doppio di diabete e minori probabilità di avere controlli regolari per il cancro cervicale o il colesterolo alto. I motivi di questa disparità con il resto della popolazione sono diversi: per prima cosa, alcune patologie possono essere alla base anche di un disturbo mentale; poi gli psicofarmaci possono avere effetti collaterali che a lungo andare incidono sulla salute fisica dei pazienti; infine, spesso la disabilità rende anche difficile all’individuo integrarsi nella società e quindi porta a condizioni economiche e di vita peggiori. Il disturbo mentale può anche portare a comportamenti che incidono negativamente con la salute, come il fumo, le tossicodipendenze o i disturbi alimentari; infine, il disabile può non comprendere bene o comunque aderire meno ai consigli che riceve dal medico. Con queste premesse, sarebbe opportuno che i pazienti con problemi mentali ricevessero cure preventive più attente e un approccio più accurato per il mantenimento della propria salute; eppure spesso avviene proprio il contrario. Non in tutti i casi, ma in una proporzione maggiore questo tipo di pazienti non accede alle cure mediche di base, oppure le riceve in forma inadeguata. Il medico di base si trova davanti a ostacoli particolari nell’assistere questo tipo di paziente: può non comprendere cosa gli dice, oppure può avere difficoltà a comunicargli le indicazioni terapeutiche e a indurre il paziente a seguirle in modo appropriato. Può anche accadere che i sintomi di disturbi fisici vengano sottovalutati o erroneamente ricondotti a manifestazioni della sua patologia mentale. Nel documento che espone le evidenze della ricerca alla base della sua indagine, la DRC descrive una serie di strumenti che “possono rendere i medici di base in grado di divenire consapevoli di importanti problemi di salute” relativi ai disabili mentali, problemi in precedenza ignorati. Le soluzioni elaborate dai sistemi sanitari di vari Paesi includono strumenti e strategie di screening, guide pratiche su come erogare cure adeguate ai disabili mentali, raccomandazioni su come educare i pazienti alla medicina preventiva e a un sano stile di vita, o indicazioni su come fornire servizi efficaci a soddisfare i bisogni di salute fisica dei pazienti con disagio mentale. Il documento della DRC si chiude con un’illustrazione delle azioni da intraprendere: “Occorre una gamma di azioni specifiche per rispondere alle disparità nella cura della propria salute”, osservano gli autori, “sperimentate dalle persone con disabilità cognitive o problemi di salute mentale”. La seconda fase dello studio è volta proprio a identificare e mettere a punto questi progetti finalizzati a “colmare il divario”.
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