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Trombadori , il Realista incantato

 


Nel 120° anniversario della nascita, si vuole rendere un Omaggio al pittore Francesco Trombadori, nato il 7 Aprile 1886 ad Ortigia(SR), in Via del Consiglio Reginale, da Antonio da Concetta Randazzo, e morto a Roma, all’età di 75 anni compiuti, il 24 Agosto 1961,alle ore 15.
Primo di altri tre fratelli, Giuseppe, Vincenzo e Gaetano, frequenta la Scuola Tecnica (SR); a ventun’anni, si trasferisce a Roma (’07), dove segue i corsi dell’Accademia BB.AA. e la Scuola Libera del Nudo, allievo di G. Cellini, ma, terminati gli studi, ritorna a Siracusa, dove tiene la sua prima Personale (Foyer del Teatro, SR,’11): nel periodo giovanile firmava i quadri con lo pseudonimo del momento, Franz d’Ortigia! A ventisei anni (’12), ritorna a Roma, dove inizia a frequentare (’13) la bottega d’arte del pittore E. Lionne.
Si sposa (Roma,Luglio,’16) nella Chiesa di Santa Maria Transpontina, con la figlia del Direttore della banda musicale di Siracusa, Margherita Ermenegildo, da cui ha poi due figli, Antonello e Donatella. Amico del netino, romano adottivo, Corrado Sofia, nel 1917 entra in contatto con il musicista futurista, Balilla Pratella. In questo periodo la sua pittura appare influenzata dal Divisionismo e dal Puntinismo: dipinge < Siracusa Mia > (’19), il suo capolavoro! Alla fine del 1918, Villa Strohl-Fern diviene la sua culla artistica: in tale sede, nel Sett/1999, l’opera su carta di Trombadori è stata oggetto di una Mostra con una ottantina di pezzi inediti. Nei primi anni Venti si lega d’amicizia col poeta Vincenzo Caldarelli, lo scrittore siracusano Elio Vittorini, il pittore Renato Guttuso.
Nel 1921 è nominato Professore di Disegno all’ITI di Civitavecchia (in seguito insegnerà al Tasso, al Leonardo da Vinci, al Liceo Mamiani): da pendolare, fa il tragitto in treno e forse da questa esperienza potrebbe derivare quel soggetto della stazione e dei binari della ferrovia, ricorrente nei suoi dipinti.
Nel 1922 frequenta già la Terza Saletta del Caffè Aragno, dove conosce Aniante, Bacchelli, Brancati, Caldarelli, De Chirico, De Mattei, Di Falco, Lanza, Mezio, Patti, Sofia, Ungaretti.
Partecipa alla Biennale Romana (’21, ’23,’25), alla Biennale (Venezia, ’24,’ 32), alla Quadriennale (Roma, ’31,’ 35). Dal 1950 in poi ritorna frequentemente a Siracusa, almeno due volte l’anno, dipingendo i cieli vivi dei suoi <Paesaggi del silenzio> e la splendida Marina di Siracusa (’54): l’ultimo viaggio a Siracusa è stato 2 mesi prima della morte. Tiene Mostre Personali alla Galleria del Pincio (Roma, ’51), Galleria Tartaruga (Roma,’55), Centro San Babila (Milano,’60), Galleria Russo (Roma,’61). Dal ’59 dipinge le cupole, gli obelischi, i tetti, i colonnati, gli archi dei ponti, le Piazze Romane, Campo dei Fiori, Piazza del Popolo, dei Cavalieri di Malta, di San Giovanni, il Campidoglio, e <la casa dei fichidindia> come suo personale Omaggio alla terra natìa. Alla Quadriennale (Roma, ’64) Gli dedicano una sala Retrospettiva; è da menzionare soprattutto la Retrospettiva, nel XV anniversario della morte, all’INDA (SR,’76) di Corso Matteotti e la Retrospettiva allo Studio d'arte Campatola (Roma, '03).
Trombadori è il pittore siracusano più noto in Italia: Egli è il Number One dei pittori del Novecento Siracusano!


P. Bonaiuto

email: pbonaiuto@hotmail.com




 


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