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PICCOLO, pittore-scenografo

 



Peppino Piccolo, nato a Pozzallo (Rg) il 30 Giugno 1903, è morto a Pescara nel 1983, all'età di 80 anni. Nel 1919 si trasferisce a Roma, dove consegue il diploma al Liceo artistico,si laurea in Architettura e si diploma all'Accademia BB.AA. di Roma.
Mostre principali: III Espos.ne (Palermo,'32), IV Reg.le (CT,'33), Circolo della Stampa (Messina,'35), Quadriennale (Roma,'58), Rassegna Naz.le Arti Figurative (Roma,'58), Artisti del Mezzogiorno (Roma,'61), Galleria Il Cerchio (Roma,'65), Mostra d'arte sacra (Roma,'66), Biennale (Roma,'72), Galleria Flaccovio (Palermo,'70). Ha tenuto Personali alla galleria S. Marco(Roma), galleria La Paolina (Roma), Pinacoteca (Roma), galleria Montenapoleone (Milano), galleria Corso Venezia (Milano). Nel 1934, giovanissimo, gli viene affidato l'incarico per le tecniche della pittura presso l'Accademia BB.AA. di Roma; successivamente ottiene l'ordinariato alla cattedra di Scenografia per la quale risulta nel 1955 vincitore assoluto al concorso nazionale, ed in seguito dirige la Scuola libera del Nudo a Roma.
Direttore artistico della Fonderung von Kunst Kultar, partecipa come docente alla commissione per la selezione di artisti siciliani. E' autore di una grande pittura murale nel Palazzo del Governo di Taranto e di un grande affresco nella Cattedrale di Pantelleria. Per il Palazzo della Borsa di Catania realizza alcuni Nudi nei graffiti sopra la trave delle porte della Sala Rotonda antistante quella delle riunioni e alcuni bassorilievi nella rotonda rappresentanti le varie <produzioni>. Sue opere sono visibili presso il Cibico Museo d'arte di Anticoli Corrado(Roma) e il Museo Nazionale d'Abruzzo (Aquila).
Ha realizzato importanti opere murali pubbliche con F. Ferrazzi e Cipriano E. Oppo a Pomezia Terme(Roma), andati distrutti durante la seconda guerra mondiale.
Tra il '37 ed il '39 ha soggiornato ad Anticoli Corrado durante i mesi estivi, incrementando la sua produzione di pittore. Nel 1966 ha aperto un proprio Atelier in un casale rustico presso Porta San Sebastiano, dove ha dipinto numerosi paesaggi romani. Vicino alle ricerche della Scuola Romana,nella quale può essere inserito soprattutto per l'uso del colore, negli anni Sessanta la sua opera tende verso il Surrealismo.
Dalla Scuola di Via Cavour ha ricavato il tonalismo caldo e sensuale,la definizione dell'immagine attraverso la luce, il gusto per i paesaggi urbani inondati di sole, ripresi proprio dal suo Atelier con vista di Porta San Sebastiano. La sua produzione tarda è costituita da vedute, soggetti di figura e nature morte sempre caratterizzati da coerenza formale e da una fresca vena narrativa.

Paolo Bonaiuto



 


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