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artisti ::
MARCHEGIANI, artista ironico-trasgressivo
Elio
Marchegiani, già Docente (pittura) presso l’Accademia BB.AA. di
Urbino per 25 ani e Direttore dal ’83-’88 , è nato a Siracusa il 31
Agosto, ma per motivi di leva militare, è stato iscritto
all'anagrafe il 2 Settembre 1929. Attualmente vive a Pianoro Vecchio
(BO), dove dirige un laboratorio-scuola di Restauro d’arte
contemporanea e di recente è stato nominato Art Director della
Scuola di Restauro del Comune di Morro d’Alba. Trasferitosi con la
famiglia a Livorno (’34), il padre, un anticlericale, all’età di 6
anni, Lo manda a studiare dai padri gesuiti e fin da giovane, da
autodidatta, inizia a dipingere, e si iscrive a Giurisprudenza
(’49), per poi interrompere gli studi per la morte del padre (’51);
lavora così per due anni come portuale alla Calata Assab, al
servizio degli americani. Alla metà degli anni ’50, realizza opere
informali con l’ausilio di smalti, tempere, ori ed argenti. Rimane a
Livorno fino all’età di 36 anni e la frequentazione con gli ambienti
artistici livornesi e soprattutto il sodalizio artistico con Mario
Nigro, J. Mario Berti, F. Chevrier e G. Bertini, Lo indirizza a
tentare l’avventura artistica a Milano con Guido Le Noci della Gall.
Apollinaire ed a Roma con Gaspare
Del Corso
della Galleria L’Obelisco; nel ’64 questo fecondo e poliedrico
artista fa parte del Gruppo 70 di Firenze. Gli anni Sessanta li vive
a Livorno, Roma e Bologna con costanti puntate a Milano per
incontrarsi con Piero Manzoni,Lucio Fontana, Roberto Crippa e Gianni
Bertini; a Livorno aveva iniziato la sua attività espositiva alla
Galleria Giraldi, ma viveva stretto,nella morsa della pittura
locale,figurativa e postmacchiaiola.
Difficile quindi comunicare se non per polemiche fino ad arrivare
agli insulti ed alla denominazione di “ciuccia sassi” per una
battuta del genius loci Romiti che vedeva la sua diversità pittorica
come una mania esibizionistica, che Lo portava alla anormale
ostentazione di succhiare sassi (l’informale) in un operare che
attirava comunque l’attenzione ma solo per la sua mostruosità ed
anomalia del fare pittorico. Ha accentuato allora ancor di più la
sua trasgressione e certamente gli anni ‘60 contengono un fervido e
proficuo lavoro di ricerca che influenzerà tutti i successivi anni
della sua magica indagine artistica. E proprio <magiche> sono state
definite talune opere del primo Marchegiani, in cui l’oro, presenza
ricorrente nello svolgersi del suo lavoro(donde il mio nickname: il
Prezioso!) supera la stessa connotazione della materia, per
conferirle nuova dimensionalità.
Sposato con Carola Pandolfo, dal 1964 compone opere luminose, nel
1967 vince a San Marino il Premio AICA (Ass.Intern.Critici d’arte);
nel 1975 realizza un video con Lola Bonora dal titolo “Sono un
misoneista”. Sin dall’inizio pertanto il suo fare artistico è stato
sempre intessuto di una costante tensione ironico-trasgressiva;
l’attenzione ai legami fra scienza ed immagine costituisce la base
di tutto il suo lavoro futuro. Dopo aver realizzato interessanti
installazioni, come le 9.000 mosche vive, esegue la serie delle
Gomme e delle Grammature di colore, con le quali l’artista si
propone di elaborare una sintesi astratto-geometrica dell’affresco
italiano e che da 25 anni restano costante riferimento del suo
lavoro, sempre aggiornato dallo spirito di ricerca che l’artista
considera obbligatorio nel suo “ Fare per far pensare “ . Per tutta
la seconda metà degli anni ‘60, il rapporto luce-forma-colore, da
sempre centrale nella ricerca dell’artista, viene approfondito e
l’idea di tecnologia come poesia Lo porta ad un’analisi ancora più
attenta del suo lavoro con opere di ambientazioni: tra la fine degli
anni ‘60 e l’inizio degli anni ’70, inizia a frequentare matematici
e scienziati, traendo nuovi spunti di approfondimento del proprio
lavoro. La serie delle Gomme (’71-’73) precede il periodo in cui si
dedica alle Grammature di colore ed alle ricerche sui supporti
(pelle, pergamena, intonaco, lavagna).
Tra il 1980-1985 realizza la serie delle Sinopie,in cui la durata
dell’opera viene messa in crisi dalla precarietà dell’immagine .Sua
prima Mostra Personale :Galleria Girali (Livorno, ’58, ’64). Ha
partecipato alla Quadriennale (Roma,’58) ed alla
Biennale(Venezia,’68,’72,’86). Mostre recenti : Antologica a Villa
Mimbelli (Museo Fattori, Livorno, ’98 ), GCAM (Castel S. Pietro
Terme –BO, 2001), Palazzo Spadaio (Scicli, 2001), Palazzo Strozzi
(Firenze, 2002), Spazio Annunciata (Milano,2002), Primo Premio al
XXXI Premio Sulmona 2004, Arte Fiera (BO,'04,'05), Fuori Luogo (Pontedera,'05).
Sue opere sono visibili: Museum (Bagheria), Museo di Bat Jam
(Israele), GAM (Bologna), Museion (Bolzano), Gall. Civica di Erice,
Gallarate, Torino, Museo Civico (Gibellina), Museo Fattori (Livorno),
Pinacoteca di Macerata e Marsala, Museo del ‘900 (Monsumanno Terme),
Museo di Osaka e Tokio, Gall. Naz.le (Parma), Museo Bargellini
(Pieve di Cento), Museo del Parco (Portofino), GNAM (Roma), Centro
Pio Manzù (Verrucchio). Elio Marchegiani non è Mai stato invitato ad
esporre nella sua città natale, Siracusa!
Paolo Bonaiuto
email: pbonaiuto@hotmail.com

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