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Nunzio Gulino

 

L'artista Nunzio Gulino, amico di Salvatore Fiume, Gesualdo Bufalino, Peppino Miceli (1921-1991), Biagio Brancato (1921-2002), Gioacchino Di Stefano(1926-2002), Nino Virduzzo (1926-1982), Nanà Sciascia, Nino Cordio (1937-2000), Domenico Faro, Piero Guccione e Clemente Fava, è nato il 16 Giugno 1920 a Comiso, ma vive e lavora a Roma in Via Barbiellini Amidei. Fortemente influenzato dalla sua sicula terra natìa, il paesaggio umbro(Urbino) sembra essergli stato particolarmente congeniale, a contatto con Maestri come Leonardo Castellani e Francesco Carnevali, che gli ha consentito di dar forma alla sua giovanile esuberanza burlesca; frequenta la Scuola del Libro di Urbino,inizia ad incidere nel 1939. Suoi Maestri ideali sono stati, oltre a Callot e Stefano della Bella, Moranti e Viviani; non è tuttavia sfuggito alle suggestioni di Gaugin, Van Gogh, Vuillard.

Nel 1940 si diploma, nel 1942 è militare a Ceva ed a Roma, dove si abilita Maestro Calcografo. Fa ritorno a Urbino ('43), poi a Comiso ('45); per una nuova chiamata alle armi viene distaccato ad Orvieto. Dopo la guerra insegna a Città del Castello, dove nel '49 tiene la sua prima Mostra Personale. Nel 1951 fa ritorno ad Urbino e fino al 1958 insegna disegno prospettico ed architettonico, e poi, dal 1966, disegno ed storia dell'arte, sempre presso l'Istituto di Belle Arti.
Nel 1968, mostra Antologica presso la Galleria Astrolabio di Roma.
Ha partecipato alla Biennale di Lugano, alla Quadriennale (Roma,'56,'75), alla Biennale dell'incisione (Venezia,'55,'63,'65), Premio Intern.le per l'incisione (Biella,'63,'67,'69), Triennale (Milano,'72), 1° Biennale (Oderzo,'88), 1° Rassegna Acquaforte (Modica,'96), Acqua Fortis (Bagnocavallo,'99), Triennale (Chieri,'99), Bisonte (Firenze,2000), Mostra incisione (Bassano del Grappa,2000).
Al nostro Nunzio spetta una posizione di particolare rilievo fra gli incisori puri,artisti che hanno dedicato gran parte dellla loro esistenza a questa particolare espressione figurativa: all'attività didattica,che Lo ha visto protagonista prima come docente all'Istituto BB.AA. di Urbino e poi, dal 1969,all'Istituto Centrale del Restauro a Roma,ha affiancato quella di incisore, realizzando ben 700 lastre.
La sostanza del suo fare incisorio risiede in quel suo alacre e costante modo di operare in solitario isolamento: nulla concede al biancore, le sue sono acqueforti, che ottengono, solo attraverso le molte morsure, l'effetto di morbido chiaroscuro.
E' un artista completo, dal tessuto culturale forte e che ha lasciato il suo segno anche nell'editoria, partecipando con le sue incisioni a edizioni d'arte di testi classici da Leopardi a Gogol, Sciascia, Pavese.
Sue opere sono conservate al Museo d'Arte Moderna di San Paolo (Brasile), al Museo Bertarelli (Castello Sforzesco, Milano), a Lugano, New York, Stoccolma e nei Gabinetti Disegni e Stampe di Firenze e Roma.
Gli addetti culturali del Comune di Comiso vorranno allestire, in occasione del suo 85° compleanno, così come Catania a Domenico Faro, un OMAGGIO A GULINO con una fantasticamostra Antologica ?


Paolo Bonaiuto


 


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