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artisti ::
Cuono Gaglione
L'artista Cuono Gaglione è nato ad Acerra nel 1947 e si dedicai alla
pittura da oltre quarant'anni. Durante la sua permanenza in Germania
nel 1971 fa parte del gruppo dei neo espressionisti ad Heidelberg.
Il suo ritorno in Italia sarà costellato da successi e le sue
partecipazioni alle più qualificate rassegne Nazionali ed estere,
meritando affermazioni, riconoscimenti e premi, ne sono una
conferma. Fra i primi premi ricordiamo quello del Presidente della
Repubblica, della Camera dei deputati, l'oscar della pittura in
Germania, il premio Dante a Firenze, il Nettuno d'oro a Bologna, La
Biennale
P. Ricasso a Napoli. Fra i premi siciliani anche il premio Quasimodo
a Modica, Valle dei Templi ad Agrigento. Le sue opere figurano in
molte collezioni pubbliche e private in città prestigiose quali New
York, Dublino, Parigi, Roma, Napoli, Venezia, Norimberga, Brooklyn e
decine di grandi e piccoli comuni sparsi in tutta Italia.
E' un pittore figurativo. Non si è mai lasciato incantare dalle
sirene dell'ultramodernità. Non ha mai ceduto alle lusinghe
dell'informale o dell'astratto. Non ha mai creduto che la
scomposizione
della realtà, fino ad arrivare al puro segno o al semplice schizzo
cromatico, potesse dire e dare più della restituzione di un'immagine
reale filtrata attraverso l'intimo e personale ripensamento, carico
di sonorità emotive e passionali. Ed è proprio la tensione emotiva e
passionale la cifra che connota la pittura di Gaglione (Aniello
Montano).
Cuono Gaglione è pittore di intelligenza metafisica. I suoi lavori
si portano dentro il tormento e la fatica di una terra straordinaria
che sembra sempre troppo bella per essere valorizzata. L'arancione
richiama i tramonti infuocati che si vedono in riva al mare quando
il sole si tuffa nelle acque agitate degli orizzonti. Il giallo
ripropone le spighe di grano che si fanno bionde nelle campagne
dell'entroterra (Lorenzo del Boca).
I
personaggi che raffigurano i «pulcinella» di Gaglione non sono un mito o
una memoria letteraria, ma una sofferta nostalgia armonica. Sono
rivisitati peraltro, con una pittura che tiene conto, in ordine alla
preliminare esigenza di una corretta morfologia,
degli
approdi più attendibili del figurativo (Renato Civello).
Nel novembre
2003 le sue opere sono state esposte a Bruxselles dal titolo Preziosi
delle due Sicilie. E' invitato ad esporre i suoi quadri a Strasburgo,
mostre dal titolo Terra Mia e Sicilia terra d'amuri saranno dall'artista
dedicate alla storia negata del meridione, alle bellezze naturali e
artistiche, con particolare attenzione a figure, miti e mitologia che
vanno dalla Magna Grecia ai giorni nostri.

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